top of page

Quanto costa un sito e-commerce su misura? Costi reali e fattori di prezzo

Aggiornamento: 10 ago

In breve: un negozio online fai-da-te, costruito su una piattaforma in abbonamento, può costare poche centinaia di euro all'anno più una manutenzione minima. Un e-commerce su misura, pensato per gestire cataloghi complessi, listini B2B o un'integrazione vera con il gestionale aziendale, parte invece da circa 8.000€ e supera facilmente i 50.000-100.000€ quando entra in gioco un'integrazione ERP strutturata. La differenza non è la piattaforma scelta, è quanto il sito deve integrarsi con il modo in cui l'azienda vende davvero. Una lettura di circa dodici minuti, che dovrebbe chiarirti dove si trova il tuo progetto in questa scala.

Se hai già letto qualche preventivo per un e-commerce e ti sei chiesto perché uno costa mille euro e un altro ottantamila, la risposta quasi sempre sta in una domanda che nessuno dei due preventivi ti ha fatto: il tuo sito deve solo vendere online, o deve anche parlare con il resto della tua azienda?

In questa guida vediamo prima quanto costa un e-commerce fai-da-te, poi cosa cambia quando serve un progetto su misura, quali fattori spingono davvero il prezzo verso l'alto, e cosa abbiamo imparato costruendo un e-commerce B2B che doveva gestire listini diversi per ogni cliente e sincronizzarsi in automatico con il gestionale.


Piattaforma standard o e-commerce su misura: cosa cambia nel costo

I tre tipi di piattaforma e-commerce

Prima di parlare di cifre, vale la pena chiarire da cosa si parte. Le piattaforme e-commerce si dividono in tre categorie: open source, closed source e SaaS. Una piattaforma open source (come WooCommerce) è gratuita da scaricare, ma richiede configurazioni e manutenzione tecnica superiori rispetto alle alternative pronte all'uso: il codice è tuo, e anche la responsabilità di mantenerlo aggiornato e sicuro. Una piattaforma closed source è proprietaria e personalizzabile solo entro certi limiti. Una piattaforma SaaS, come Shopify, non richiede installazione né gestione tecnica da parte dell'utente: paghi un canone e il fornitore si occupa dell'infrastruttura.

Quanto costa una piattaforma e-commerce al mese

Il piano base di Shopify parte da circa 21€ al mese, una cifra che si avvicina alla media di mercato per le piattaforme e-commerce in abbonamento. In generale, i piani SaaS più diffusi vanno da 22 a 149€ al mese, ma il range complessivo di settore arriva fino a 200€ per i piani con più funzionalità integrate. Chi sceglie una piattaforma open source non paga alcuna licenza (di fatto 0€), ma sposta quel costo su hosting e sviluppo. Wix, per fare un altro esempio diffuso, offre oltre 800 template gratuiti per siti e-commerce, il che spiega perché per un progetto molto semplice il costo di partenza possa restare basso.

Cosa serve oltre alla piattaforma

Il canone della piattaforma è solo una voce. Un negozio online, anche piccolo, comporta altri costi che spesso vengono scoperti solo a preventivo firmato.

  • Hosting

Per un piccolo e-commerce possono bastare poche decine di euro al mese; il range complessivo va da 0€ (con un hosting open source gestito in autonomia) a 200€ per soluzioni condivise più robuste. Un hosting condiviso costa in genere tra 2,49€ e qualche centinaio di euro al mese, mentre un hosting autonomo e dedicato, per un negozio con traffico elevato, può superare i 1.000€ al mese.

  • Dominio

Il costo annuale varia da 0€ (spesso incluso nel primo anno di alcuni piani) a circa 20€.

  • Certificato SSL

Molti hosting recenti lo includono gratuitamente; se acquistato a parte, costa tra 30 e 100€ all'anno.

  • Grafica e tema

Un tema grafico predefinito riduce drasticamente la spesa: i temi commerciali per e-commerce costano in genere tra 50 e 500€. Se invece serve una mano professionale, un designer indipendente chiede tipicamente tra 500 e 3.000€, un'agenzia di design tra 3.000 e 10.000€, e un progetto di grafica complesso per un e-commerce articolato può superare i 10.000€ solo per la parte visiva.

  • Commissioni sui pagamenti

Le commissioni per transazione online si aggirano generalmente tra l'1,5% e il 3,4%, a seconda del processore di pagamento e del piano scelto. Come riferimento concreto, Shopify nel piano Basic applica 1,9% più 0,25€ per transazione.

Quanto costa avviare un negozio online in base alla dimensione

Mettendo insieme queste voci, la spesa di partenza per un negozio fai-da-te si può dividere per dimensione. Un negozio piccolo, con un catalogo limitato e un tema predefinito, costa in avvio tra 1.000 e 5.000€. Un negozio di medie dimensioni, con più prodotti e qualche personalizzazione, si colloca tra 5.000 e 10.000€. Un negozio di grandi dimensioni, con catalogo esteso e funzionalità aggiuntive, parte da 10.000€ e può arrivare a 50.000€ o oltre. I progetti più avanzati, anche restando su una piattaforma standard, superano facilmente i 10.000-20.000€ solo di configurazione e progettazione grafica.

È proprio qui che il confine tra "fai-da-te avanzato" e "su misura" diventa sottile. Se un'agenzia di design ti sta già chiedendo 10.000€ solo per l'aspetto grafico di un catalogo complesso, la domanda successiva è quasi obbligata: quel budget include anche la logica applicativa che il tuo negozio dovrà gestire, o solo la parte visibile?


I fattori che determinano il prezzo di un e-commerce su misura

Quattro variabili spiegano la maggior parte della differenza di prezzo tra un progetto e-commerce standard e uno costruito davvero su misura.


Cosa determina il prezzo di un e-commerce

Catalogo prodotti e varianti

Un catalogo di poche decine di prodotti con varianti semplici (taglia, colore) si gestisce facilmente con gli strumenti nativi della piattaforma. Un catalogo con migliaia di referenze, distinte da centinaia di attributi tecnici, o che cambia frequentemente, richiede quasi sempre un PIM (Product Information Management) dedicato: un sistema che centralizza dati di prodotto, prezzi e disponibilità prima che arrivino sul sito. Costruire o integrare un PIM è una delle voci di costo più sottovalutate in fase di preventivo.

Integrazione con ERP e gestionale

Ordini, fatture, disponibilità di magazzino: se questi dati devono muoversi automaticamente tra il sito e il gestionale aziendale (SAP, TeamSystem, Zucchetti, o un sistema proprietario), serve un livello di integrazione costruito su misura. Ogni gestionale ha le sue regole di validazione, e spesso anche i suoi limiti tecnici da aggirare. Questo è quasi sempre il fattore singolo che pesa di più sul budget finale, molto più della piattaforma o della grafica scelte in partenza.

B2B contro B2C: listini, assortimenti, portale clienti

Un e-commerce B2C vende allo stesso prezzo a chiunque arrivi sul sito. Un e-commerce B2B, quasi mai: ogni cliente può avere un listino diverso, un assortimento di prodotti visibili diverso, condizioni di pagamento diverse. Lo abbiamo visto da vicino lavorando con Kaufgut, un'azienda familiare che importa e distribuisce utensili da cucina di design in più mercati: il problema non era mettere online un catalogo, era gestire assortimenti e prezzi diversi per ogni cliente business, mantenendo tutto sincronizzato con la parte amministrativa. Un progetto B2B di questo tipo costa strutturalmente di più di un negozio B2C equivalente per numero di prodotti, proprio per questa logica di personalizzazione per cliente.

Multilingua e multi-mercato

Vendere in Italia, Germania e Austria con lo stesso sito non significa solo tradurre i testi. L'internazionalizzazione richiede traduzioni accurate e una struttura tecnica solida capace di gestire valute diverse, aliquote IVA diverse, e a volte anche cataloghi leggermente diversi per mercato. Ogni mercato aggiunto non raddoppia il costo, ma lo aumenta in modo non trascurabile, soprattutto se le integrazioni (pagamenti, spedizioni, fatturazione) devono adattarsi a ogni paese.


Fasce di prezzo reali per tipologia di progetto

Ecco le fasce che vediamo più spesso nei progetti di e-commerce su misura in Italia e nell'area DACH. Sono indicative: ogni progetto ha le sue variabili, e la tabella va letta insieme ai fattori spiegati sopra, non al posto di quelli.


prezzo per un e-commerce su misura

Tipologia di progetto

Range di prezzo

Cosa comprende

E-commerce standard personalizzato

8.000 – 20.000 €

Piattaforma, design su misura, catalogo semplice, poche integrazioni

Media complessità

20.000 – 50.000 €

Catalogo strutturato, integrazioni con corrieri o pagamenti, multilingua base

B2B con PIM e integrazione ERP

50.000 – 120.000+ €

PIM dedicato, listini per cliente, sincronizzazione ordini/fatture con il gestionale

La riga più alta della tabella, quasi sempre, non è più costosa per via del design o del numero di pagine del sito. È più costosa perché il negozio deve comportarsi come un sistema gestionale a tutti gli effetti, non come una semplice vetrina.

Da tenere a mente: se un preventivo per un progetto B2B con integrazione ERP arriva molto sotto questa fascia, verifica cosa succede quando un cliente ha bisogno di un listino diverso dagli altri, o quando un ordine deve essere validato prima di finire nel gestionale. Spesso è proprio quella parte a non essere davvero inclusa.

Il caso Kaufgut: PIM e integrazione ERP

Kaufgut è un'azienda familiare, arrivata alla quarta generazione, che importa e distribuisce utensili da cucina di design sotto due marchi propri in più paesi. Il problema di partenza non era la mancanza di un sito, ma la gestione degli assortimenti: ogni cliente business aveva un proprio catalogo di prodotti disponibili, un proprio listino, e la parte commerciale passava molto tempo a gestire tutto questo manualmente prima ancora che un ordine arrivasse.

Abbiamo costruito la soluzione su Shopware, con una certificazione B2B, ma la parte che ha spostato davvero il budget del progetto è stata un'altra: un sistema PIM su misura per centralizzare la gestione dei prodotti e degli assortimenti specifici per cliente, collegato via integrazione ERP alla gestione di fatture, preventivi e ordini. Senza questo livello, il sito sarebbe stato solo un catalogo online. Con questo livello, è diventato lo strumento che il team commerciale usa ogni giorno per gestire relazioni con clienti diversi, ognuno con le proprie condizioni.

È un esempio utile perché mostra dove va davvero il budget in un progetto e-commerce B2B: non nel design del sito, ma nel lavoro, meno visibile ma più determinante, che permette al sito di comportarsi in modo diverso per ogni cliente e di restare sincronizzato con il resto dell'azienda.


Costi ricorrenti da considerare

Il preventivo di sviluppo copre la costruzione del sito, non tutto quello che serve per farlo funzionare nel tempo. Alcune voci da preventivare separatamente, sia per un negozio fai-da-te che per un progetto su misura.

  • Gestione operativa

    Per un negozio piccolo, i costi di gestione quotidiana (aggiornamento contenuti, assistenza clienti, gestione ordini) si aggirano tra 500 e 1.000€ al mese. È un costo distinto dalla manutenzione tecnica, e spesso viene dimenticato in fase di budget.

  • Manutenzione tecnica

    Aggiornamenti di sicurezza, compatibilità con nuove versioni della piattaforma, piccole correzioni: un budget ragionevole si aggira tra il 15 e il 20% del costo di sviluppo iniziale, ogni anno.

  • Licenze piattaforma

    Shopware e altre piattaforme enterprise hanno costi di licenza che crescono con le funzionalità e il volume di transazioni. Vanno preventivati come costo ricorrente, non come spesa una tantum.

  • Hosting, dominio e SSL

    Come visto sopra, sono costi ricorrenti a sé stanti: da poche decine a qualche centinaio di euro al mese per hosting, fino a 20€ l'anno per il dominio, ed eventualmente 30-100€ l'anno per il certificato SSL se non incluso.

  • Marketing digitale

    Un budget per SEO, campagne a pagamento e contenuti va messo in conto separatamente dallo sviluppo: un e-commerce costruito alla perfezione dal punto di vista tecnico, ma senza traffico, non genera vendite da solo.

  • Aggiornamenti dell'integrazione ERP

    Se il gestionale aziendale cambia versione o processo, l'integrazione costruita su misura potrebbe richiedere adattamenti. È una voce spesso dimenticata proprio perché non dipende da chi ha costruito il sito, ma da chi gestisce il resto dei sistemi aziendali.


Costi ricorrenti da mettere in conto

Quali sono i costi fissi per un e-commerce, quindi, è una domanda da porsi guardando ai prossimi tre anni del progetto, non solo al lancio.


Domande frequenti

Quanto costa fare un sito con e-commerce?

Un negozio online fai-da-te, su una piattaforma in abbonamento, parte da circa 1.000-5.000€ per un progetto piccolo. Un e-commerce su misura, con personalizzazioni reali e integrazioni, parte invece da circa 8.000€ e sale in base a catalogo, integrazioni ed eventuale logica B2B.

Oltre al costo di sviluppo, va previsto un budget per hosting (da poche decine a qualche centinaio di euro al mese), eventuali licenze della piattaforma, e i primi mesi di gestione operativa, che per un negozio piccolo si aggirano tra 500 e 1.000€ al mese.

Hosting, dominio, eventuale certificato SSL, manutenzione tecnica (15-20% del costo di sviluppo ogni anno), licenze piattaforma se enterprise, gestione operativa quotidiana, e commissioni sui pagamenti online, generalmente tra l'1,5% e il 3,4% per transazione.

Dipende dalla piattaforma: alcune hanno un canone mensile fisso tra 22 e 149€, altre applicano una commissione sulle transazioni, altre ancora (soprattutto le piattaforme B2B enterprise) hanno licenze legate al volume di ordini gestiti.

Dipende da cosa deve fare il sito, non da quanto vuoi spendere in partenza. Se il catalogo è semplice e non serve integrazione con il gestionale, un progetto fai-da-te da qualche migliaio di euro può bastare. Se il negozio deve gestire listini diversi per cliente o sincronizzarsi con sistemi aziendali esistenti, un progetto su misura è quasi sempre la scelta che costa meno nel tempo, anche se costa di più in partenza.


Hai un progetto e-commerce che deve fare più di semplicemente vendere online?

Se il tuo negozio deve gestire listini diversi per cliente, sincronizzarsi con il gestionale, o coprire più mercati con logiche diverse, la conversazione giusta da fare prima è quella sullo scoping, non sul preventivo. Dai un'occhiata ai nostri servizi di e-commerce o, se il progetto riguarda specificamente Shopify, alla nostra pagina dedicata allo sviluppo Shopify. Se invece il progetto va oltre il solo negozio online, la nostra guida sui costi dello sviluppo software su misura può essere un punto di partenza più adatto.


Un e-commerce che deve fare più che vendere online?


Parliamo del tuo progetto prima di parlare di budget.




 
 
 

Commenti


bottom of page